LA BAMBOLA DI PORCELLANA

Buonasera care Sissy in questo articolo voglio condividere l’esperienza di una di voi, mi è arrivato questo racconto tramite e mail e devo dire che ha davvero attirato la mia attenzione per la fantasia che questa Mistress ha avuto nel proporre questo gioco che ho trovato a dir poco stimolante, leggetelo con attenzione e fatemi sapere cosa ne pensate, buona lettura .

LA BAMBOLA DI PORCELLANA

Buongiorno Padrona Claudia, mi sono piacevolmente imbattuto sul Suo nuovo sito interamente dedicato al mondo delle sissy. Anche se credo che il concetto di sissy sia davvero molto ampio, vorrei raccontarLe la mia prima e finora unica esperienza avuta tre anni fa. All’epoca avevo 24 anni e avevo conosciuto, nel mare di Internet, questa Signora di nome Cinzia di 55 anni. Io ero interessato a muovere i primi passi nel travestimento. Lei mi propose un gioco che inizialmente mi sembrò poco interessante ma che in realtà fu per me magico. Mi propose di diventare la Sua bambola di porcellana. Io ero inizialmente scettico, ma accettai comunque. Così ci accordammo per vederci a casa Sua di prima mattina. Quando arrivai, dopo qualche chiacchiera, mi portò nella sua camera che sembrava quasi una di quelle uscite da una casa delle bambole, mi sentivo a mio agio, era davvero molto elegante e trasmetteva un senso di calore percettibile. Mi spiegò che ovviamente in quanto bambola non potevo muovermi da me, che sarebbe stata lei a muovermi, spostarmi, girarmi come riteneva opportuno. Mi fece spogliare completamente e mi fece mettere sdraiato sul lettone, ripetendomi che dovevo essere immobile e che avrebbe pensato Lei alla sua bambolina di porcellana. Nelle ore successive fui vestito con mutandine di pizzo, calze bianche delicatissime, scarpette che erano un numero più strette ma me le fece calzare comunque. Mi indossò un vestito rosa e nero con un fiocco grande e bianco. Infine mi pettinò i lunghi capelli e mi truccò facendomi assumere alla pelle il colore bianco delle bambole di porcellana.

In tutto quel tempo non pronunciai una parola, mi facevo muovere, spostare, piegare sentivo quello che diceva ma non parlai o mi mossi come da ordini. Poi mi adagiò in mezzo ai cuscini semi-seduta e tornò in camera solo dopo diverse ore. La situazione era davvero dura perché dovevo fare pipì e avevo fame. Come se avesse intuito era arrivata con il pappagallo e fece in modo da raccogliere la mia pipì senza che io mi muovessi.

Quello che fu davvero bello, fu la parte del tè. Mi diede permesso di spostarmi in cucina e sedermi al tavolo. Da quel momento tornai la bambola immobile di prima, mi imboccò con un po’ di torta e mi fece bere il tè dalla tazza di porcellana. Fu bellissimo. A fine giornata poco dopo le 17.00 concludemmo il gioco.

Dopo questa esperienza non ho mai più avuto modo di rifarne altre. Spero di non averLa tediata Padrona Claudia, ma mi sono sentito di scriverLe questa mia esperienza che porto nel cuore.

Grazie per avermi letto e se vorrà rispondermi ne sarò felice.

Un dolce saluto

Bambola di porcellana